Dott. Domenico Chirico,  Psicologo, Psicodiagnosta

Oggi pensare al futuro è più che mai difficile. Avere una minima idea di quello che succederà anche solo domani, può sembrare difficile, ed è un lusso che non pensavamo mai di poter perdere.

Ancor più difficile è riflettere e accettare che da circa un mese a questa parte, la nostra vita è cambiata. Tutti noi dobbiamo e dovremo affrontare dei cambiamenti e delle rinunce pesantissime, che fino a poche settimane fa non avremmo mai pensato di dover fronteggiare.

Per molti questa esperienza è quasi una passeggiata, per altri invece è una tragedia. Certamente per tutti è un momento che non scorderemo mai.

In quanto psicologo mi chiedo quali saranno gli effetti sulle persone, e come potremo superare e affrontare il futuro che ci attende.

Non perdiamo soltanto il lavoro e le persone a noi care.

Perdiamo anche la libertà di quei piccoli gesti quotidiani a cui non abbiamo mai dato troppa importanza; perdiamo la speranza per un futuro che in parte non sarà più come lo volevamo; svanisce la possibilità di vedere e vivere il momento presente con tranquillità e serenità.

Quello che sta accadendo cambia la visione che abbiamo di noi; questa esperienza mina la possibilità concreta di poter stare vicini ai nostri cari, di poter condividere con loro i nostri stati d’animo, le nostre giornate, un semplice abbraccio.

Ma non dobbiamo scordare delle cose importanti.

Ai nostri nonni veniva ordinato di andare in guerra, e molti di loro non sono tornati. Molti di loro sono morti. A noi viene chiesto di stare a casa. Seduti sul nostro divano.

Trovo sinceramente aberrante l’atteggiamento di alcuni italiani che fregandosene di tutto e tutti, mettono in atto comportamenti a dir poco fuori luogo, e che forse dovremmo descrivere come delinquenziali e criminali. Vergognatevi.

Stiamo a casa, non spargiamo il virus, rimaniamo uniti nel cuore, e prestissimo lo saremo anche col corpo.