Dott. Domenico Chirico,  Psicologo, Psicodiagnosta

Dott.ssa Maria Teresa Lentini, Biologa Nutrizionista

Noi siamo quello che mangiamo. Giuro che non é un modo di dire, è la verità. Ciò che ingeriamo influisce direttamente non soltanto sul nostro corpo, ma anche sulla nostra mente.

Per esempio, mangiare alimenti difficili da digerire ci farò sentire male con lo stomaco e quindi irritabili e indisposti ad altre attività; mangiare troppo farà si che il sangue servirà molto più alla digestione che alle funzioni mentali e quindi ci sentiremo stanchi.

Oppure, al contrario, mangiare cioccolata ci farà sentire immediatamente più reattivi e di buon umore.

“Mangiare nel modo giusto non solo previene la malattia, ma genera anche la salute e  un senso di benessere fisico e mentale.”

T. Colin Campbell

Cosa fare

Mangiare bene è la prima cosa da imparare se vigliamo curare il nostro corpo e la nostra mente, è il primo gesto d’amore e rispetto che possiamo dedicare a noi stessi. Inoltre oggi è possibile acquistare tutto quello che vogliamo con un clic, quindi non ci sono più scuse. Impariamo a conoscere ciò che fa bene al nostro organismo, e soprattutto a noi stessi, magari affidandoci agli esperti della nutrizione.

Facciamo solo alcuni esempi:

Chi conduce una dieta varia e sana, basata principalmente su alcuni alimenti, può limitare la perdita di volume del cervello che si verifica in età avanzata, difendendosi, così, dal declino cognitivo. È quanto afferma uno studio condotto dall’università di Rotterdam, nei Paesi Bassi, e pubblicato su Neurology.

Questo studio dimostra come esista una relazione inversamente proporzionale tra una dieta sana e varia e il volume superiore del nostro cervello, con risultati evidenti soprattutto in età avanzata, dove si perde la maggior parte delle cellule nervose e delle loro sinapsi.

Ciò influisce direttamente sulle capacità cognitive della persona.

I risultati evidenzierebbero senza sorta di smentita che chi mangia sano va incontro ad una diminuzione del volume del proprio cervello più lenta rispetto a chi o mangia in maniera sana: il volume totale del cervello, della materia grigia, della materia bianca e dell’ippocampo (la regione coinvolta nell’apprendimento e nella memoria) sarebbe cioè superiore a quello degli altri.

Quali risultati

Questi risultati suggeriscono quindi che l’effetto della nutrizione sul declino cognitivo può manifestarsi anche attraverso modifiche strutturali del cervello.

Ma se questo era un risultato in certa parte atteso, ciò che difficilmente ci si aspettava di trovare era che tali risultati non sono legati al consumo di specifici alimentiamo al loro uso in maniera combinata e continuativa.

Cioè, no basta mangiare pesce azzurro per avere delle prestazioni cognitive migliori, ma un insieme variegato di alimenti che combinati tra loro danno i migliori risultati : verdura, frutta, cereali integrali, frutta a guscio, latticini e pesce oltre che al basso consumo di bibite zuccherate sono consigliati.

Attenzione massima va riservata agli zuccheri semplici, perché sono i primi ad avere effetti infiammatori sul sistema nervoso, danneggiando i neuroni!

La salute cerebrale, oltre che dai macro-nutrienti, dipende anche da un adeguato apporto di micro-nutrienti (minerali e vitamine), che talvolta risultano carenti a causa di metodi di conservazione, cottura e lavorazione dei cibi.

I migliori alimenti per risvegliare la mente?

  • Pesce grasso di mare

    (sgombro, sardina, alice, aringa, salmone ecc.) Ricchissimo di acidi grassi della serie Omega 3, essenziali per il buon funzionamento del sistema nervoso. Attenzione però a cuocere poco il pesce, per non alterare gli Omega 3.

  • Noci

    – Anche loro contengono Omega 3 e quindi sono buona alternativa al pesce per i vegetariani. Le noci hanno anche quantità interessanti di vitamina E, altro nutriente del cervello e antiossidante.

  • Broccoli

    – Ricchi di vitamina C, altro antiossidante, che rinforza i vasi sanguigni. I broccoli allontanano anche il rischio di Alzheimer e di altre forme di demenza: uno studio su donne di 60 anni, ha evidenziato che quelle che mangiavano più broccoli riportavano risultati migliori nei test per la memoria e l’abilità nel parlare.

  • Pomodoro

    – Ricco di vitamina C, contiene il licopene, antiossidante prezioso per il buon funzionamento del cervello e per la salute di pelle e prostata.

  • Curcuma

    – Spezia orientale della quale non ci stancheremo mai di decantare le molteplici virtù. Contiene antinfiammatori utili anche per il cervello, contrasta l’aterosclerosi e si è dimostrata un efficace aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer.

  • Agrumi

    (arancia, pompelmo, limone) – Fluidificanti del sangue e ricchi della già citata, fondamentale, vitamina C.

  • Uova

    – Il suo tuorlo contiene colina, necessaria alle membrane cellulari e alla trasmissione degli impulsi nervosi.

  • Frutti di bosco

    – Grazie ai loro flavonoidi, potenti antiossidanti, sono utili a preservare la funzionalità cerebrale e a migliorare la struttura dei vasi sanguigni.

  • Acqua

    – Stupisce i più, ma anche una leggera disidratazione (di alcune ore) può far calare le capacità del cervello.

  • Tè verde

    – Ottimo antiossidante, inibisce l’acetilcolinesterasi, enzima che danneggia l’acetilcolina, neurotrasmettitore implicato nella memoria.