Dott. Domenico Chirico

Psicologo, Psicodiagnosta

Roma, 15 Giugno 2020

Ok, se stai leggendo questo articolo è perché hai l’ansia.

E dal tuo punto di vista è un problema.

Che vuoi risolvere.

Parliamone

Chi ti ha detto che avere l’ansia è un problema? Hai fatto qualche visita specialistica? Ti hanno suggerito magari di prendere alcuni psicofarmaci per ridurla? O di intraprendere un percorso di psicoterapia? Può darsi tutto. Ma questo non vuol dire che il tuo problema sia grande come puoi immaginare. Ma chiariamoci.

Ogni sintomo che il nostro corpo utilizza per comunicarci un malessere deve essere vissuto come una possibilità di crescita e sviluppo, e non come problema da risolvere. l’ansia, come altre manifestazioni psicofisiche, esiste per comunicarci che sta accadendo ( o che prevediamo che accada) qualcosa che ci farà perdere l’equilibrio psicofisico in cui ci troviamo.

Insomma, ci sarebbe qualcosa in atto che vorrebbe metterti in difficoltà. Ma questa “cosa” vuole davvero andarti di traverso, oppure sei tu che la vivi in maniera sbagliata? Mi spiego. Che senso dai alla tua ansia, perché pensi che sia negativa a prescindere?

L’ansia è fondamentale nella nostra vita, ma questo lo hai già letto chissà quante volte. Diciamo qualcosa di più…….

Devi saper leggere nella tua ansia i segnali del cambiamento. Devi imparare a vivere i tuoi stati fisiologici in maniera positiva e preparatoria. L’ansia ti aiuta a prevenire…che è molto meglio che curare.

Ma allora perché in molti la temono?

Semplice. Perché le persone non sono più abituate a vivere nell’incertezza e nel dubbio. Siamo oramai abituati ad avere tutto e subito, e non abbiamo più la capacità di procrastinare la nostra gratificazione. l’ansia che ci dovrebbe preparare alla sfida che ci attende non è più un allarme, ma un problema e una fonte di dolore.

Dolore che deriva dalla non gratificazione immediata della pulsione del piacere. Rimaniamo in “agitazione” fisiologica e ciò sottopone il nostro organismo (e quindi la nostra psiche) al mantenimento di uno stato tensivo che porterà solo negatività al corpo.

Ora, il ruolo del cortisolo, dell’adrenalina e del DHEA nell’ansia è ben conosciuto. Ma quello che forse non sai è che questi ormoni che hanno a che fare con l’ansia e con lo stress, ne determina no l’effetto soltanto dopo una certa soglia…..cioè, non ti fanno stare male e basta. Ma dipende da quanto ne produci, per quanto tempo, e soprattutto quanto sei abituato a sopportare.

Per cambiare questi tre parametri esistono due strade: farmaci e cambiamento della mentalità.

Pensare all’ansia come alleata infallibile è l’unico modo che può aiutarti a rivedere non soltanto le tue preoccupazioni, ma soprattutto le tue prospettive future. Quando hai l’ansia, non combatterla, ma accettala, vivila ed esaminala.

Vedrai che andrà meglio.