Dott. Domenico Chirico

Psicologo, Psicodiagnosta

Roma, 11 Giugno 2020

Proprio ieri, mentre stavi facendo una bella passeggiata, ti sei ritrovato improvvisamente in un altro mondo, fatto di creatività, vitalità e idee sempre nuove. Ti sei ritrovato perso nei tuoi mille pensieri e progetti che scaturiscono dalla tua mente in maniera automatica e incontrollata.

Come al solito, la tua mente ha cominciato a vagare andando a destra e sinistra, cercando (e soprattutto trovando) soluzioni per poter cominciare una nuova avventura lavorativa o ricreativa.

La pandemia su di te ha avuto un effetto devastante, lasciandoti solo con le tue mille idee e i tuoi altrettanti progetti da cominciare.

Sei sempre stato curioso, hai sempre visto lungo e hai la capacità di anticipare i tempi in modo quasi profetico. Quello che pensi e che dici, sotto molti punti di vista, si avvera. E la cosa comincia anche a spaventarti.

Avevi per esempio compreso che nel periodo di quarantena avresti dovuto cominciare a gettare le basi per un nuovo e più remunerativo business. Sapevi che dovevi approfondire alcune tue competenze per non trovarti poi in ritardo rispetto la concorrenza.

Tua moglie o tuo marito non ce la fanno più perché ti accusano di avere mille idee e progetti, e stai sempre sul computer a studiare e sui libri a leggere.

Alla fine, poi, quando hai trovato quello che ti piace, lo assapori, lo cominci, ma poi non sai perché, ti stufa. E questo ti lascia un profondo senso di vuoto e bassa autostima. In molti pensano di te che sei uno che non porta mai a compimento i progetti che comincia.

Ok, se fino a qui è tutto vero, allora hai un problema.

Ma c’è anche la soluzione. Ci sono delle cose che devo dirti. Non sei uno scansafatiche, anzi. Non sei una persona sulla quale non si può fare affidamento. Non sei uno che non trova la sua strada. Probabilmente sei un MULTIPOTENZIALE.

Mamma mia, che brutta parola, ma che vuol dire?

Calmati, non è una malattia. Non stai per esplodere. Devi solo sapere alcune cose, e soprattutto come farle.

Essere un MULTIPOTENZIALE Vuol dire che AVERE delle capacità mentali ed emotive fuori dalla norma, essere molto creativo e avere voglia (e soprattutto necessità) di fare sempre nuove esperienze. Una vita standardizzata e preorganizzata non fa per te.

Vediamo quindi cosa possiamo fare per questo problema.

Innanzitutto chi sono i multipotenziali?

Sono quelle persone che nel corso della loro vita hanno scoperto di avere mille e una passione. Capaci in quello che scelgono di fare, riescono ad andare a fondo le questioni che per loro sono importanti, coltivano le passioni in maniera maniacale e ne vengono totalmente rapiti. Hanno capacità cognitive non indifferenti e riescono a comprendere di molti argomenti.

Una famosissima multipotenziale è Emilie Wapnick, che nel suo discorso “Perché alcuni di noi non hanno un’unica vocazione”, durante la Ted Talk, ha evidenziato non soltanto i pregi di queste persone, ma ne ha messo in risalto i lati umani. Le ansie, le frustrazioni, le angosce derivanti dall’idea che nella vita queste persone sembrano non trovare mai la (unica) strada della loro vita. E questo, molto spesso, li fa sentire in difetto rispetto la maggior parte della società.

Ma nella pratica, questi multipotenziali, cosa sanno fare?

Emilie Wapnick individua tre capacità (link youtube)

  • la sintesi di idee
  • apprendimento rapido
  • adattabilità

Ora te le spiego

Come ti ho detto in precedenza, i MULTIPOTENZIALI hanno la capacità di apprendere di tutto quello che gli interessa, non hanno limiti di comprensione se una materia gli piace. In tal senso, una persona appassionata per esempio di astrologia, fisica, psicologia e web marketing, sarebbe in grado di mettere insieme tutte queste competenze e leggere la realtà in maniera talmente semplice e veloce da sembrare strano agli occhi degli altri. Una persona del genere è in grado di trovare soluzioni ai problemi di lavoro in maniera non soltanto originale, ma anche con efficacia ed efficienza. La sintesi di idee ha a che fare col fatto che riescono a darsi spiegazioni del mondo che li circonda in maniera veloce, automatica, corretta e multidisciplinare in un modo che gli altri non riescono a fare.

Per quanto l’apprendimento, è qui che la cosa si fa davvero interessante. Queste persone apprendono ad apprendere più velocemente proprio perché apprendono sempre. Le loro conoscenze entrano a far parte di una conoscenza implicita molto vasta ed eterogenea. Questo dona loro la capacità e possibilità di effettuare collegamenti e agganci che per altri sarebbero difficili. Questo non vuol dire che ricordano tutto di tutto come un computer; ma vuol dire che hanno sviluppato un’elasticità mentale tale da facilitargli in maniera esponenziale l’apprendimento di nuove materie es esperienze.

Tutto quello che imparano concorre a renderli più adattabili all’ambiente. Riescono a far fronte alle esigenze della vita in maniera più profittevole e rapida, riuscendo spesso a portare a casa il risultato da loro sperato. La possibilità di potersi adattare alle richieste della vita i maniera elastica, rapida ed efficace è alla base del successo personale. I MULTIPOTENZIALI riescono a farlo nella maggior parte dei casi.

Esistono inoltre alcune caratteristiche che accomunano i MULTIPOTENZIALI:

La curiosità è la loro arma vincente, non si fermano mai difronte ad una spiegazione dal sapore di superficialità. Vogliono sapere il perché delle cose, e vanno fino in fondo alla spiegazione di un qualsiasi evento li interessi. Non sono soddisfatti dalle normali evidenze, ma leggono nelle trame ella realtà e sanno individuare spiegazioni che ai più sfuggono.

Sono la creatività fatta persona. Non stanno mai fermi, la vita per loro vuol dire tirare fuori nuove idee e metterle in pratica. Non sanno cosa sia lo stereotipo, non si fermano su un unico progetto pi del necessario per sviscerarlo e diventarne padroni. Non sanno cosa sia il concetto di immobilità e di staticità. Portare alla luce le loro idee e il loro scopo.

Hanno perennemente fame di vita. Non possono non studiare, formarsi, apprendere, fare esperienze solo per il gusto di provare qualcosa di diverso. Non possono vivere la loro vita avendo la sensazione di stare a sprecare il tempo che hanno a disposizione. Essere immobili e non creare, sprecare il tempo senza far niente, per loro è peggio di un vizio capitale.

Sono camaleontici. E come potrebbe essere il contrario. Si sanno adattare, sanno come stare al mondo (quanto meno ne hanno la percezione) e non si trovano a disagio difronte a discorsi di cui non sono padroni o a maestri di varie discipline e arti. Hanno la giusta consapevolezza che se volessero, potrebbero farlo, e non hanno quindi paura di sedersi e apprendere di tutto e di più. La non conoscenza per loro non è un limite, ma una possibilità.

Avendo la capacità e volontà di approfondire vari saperi, a volte possono diventare discontinui. Il fatto è che il multipotenziale ha la necessità di trarre benefici soprattutto emotivi dalle attività che fa. Ha l’estremo bisogno di riempire la sua anima con informazioni e conoscenze. Non sono discontinui in quello che fanno, ma fanno molte cose finché queste non giungono a perdere di interesse.

Potrebbero inoltre tendere alla noia. È vero, loro prendono tutto quello che possono da una passione, la bruciano vivendo intensamente di essa, e poi la lasciano andare. E questo comportamento potrebbe essere un problema. Se la loro ricerca non soddisfa più la necessita della scoperta e della conquista, allora passano ad altro.

Esistono poi dei luoghi comuni sui multipotenziali.

Essere multipotenziale non vuol dire essere multitasking. Le cose potrebbero essere presenti contemporaneamente, ma non è un obbligo. Una persona multitasking fa diverse cose contemporaneamente, un multipotenziale lo stesso, ma attribuendo valore e continuità ai vari compiti. In questo link un approfondimento interessante.

Il multipotenziale non è sfaticato, e non è una persona che non porta a compimento i suoi progetti. Ma ne trae, per sua sfortuna, subito il massimo appagamento e quindi poi si ritrova stufo e annoiato. Potrebbe essere un problema se poi la persona in questione non trova la giusta armonia tra le esigenze di appagamento dell’anima e necessita lavorative, per esempio.

Infine, i multitasking sono persone strane. Si, potrebbero anche esserlo. Ma questo non ha niulla a che fare con la stranezza e singolarità di alcuni individui. Pensiamo a Leonardo da Vinci, a Michelangelo e a tutti quegli artisti che affondavano le loro radici in più saperi. Erano strani? Noi non lo sappiamo. Ma sicuramente erano dei geni.