Dott. Domenico Chirico

Psicologo, Psicodiagnosta

Roma, 31 Maggio 2020

L’autostima è la cosa di cui tutti, a volte, sentiamo la mancanza. Qualcuno di noi addirittura sente un senso della stima negativa.

Avere fiducia in se stessi può essere difficile soprattutto perché tendiamo a giudicarci male in una moltitudine di casi.

Avere a che fare con noi stessi è sempre difficile, e molto spesso scendiamo a compromessi con i nostri dictat interni perché non abbiamo la forza di realizzare quello che è il nostro progetto di vita. È frequente che le persone vivano una vita che non gli appartiene, che non sente nelle proprie corde, e che di conseguenza genera sofferenza psichica e affettiva.

Non poter essere ciò che vorremmo, ove noi ci si renda conto della situazione che stiamo vivendo, è uno dei più grandi drammi che una persona possa vivere. Essere nel falso sé determina sofferenza, senso di solitudine, ansia e la creazione di una stima bassa, o addirittura negativa. Ossia possiamo arrivare non soltanto a non aver stima di noi, ma addirittura a giudicarci male per ciò che facciamo e siamo.

Credere di poter realizzare i nostri sogni e le nostre aspettative, sapere che le persone a cui vogliamo bene ci vedono e trattano per quello che siamo realmente, è la cosa alla quale tutti noi aneliamo, ed è alla base della considerazione che abbiamo di noi stessi.

Imparare ad avere stima di sé è semplice, a patto che le persone per noi significative ce lo abbiano insegnato. I genitori che hanno creduto nelle nostre possibilità, che ci hanno cresciuto ed educato al successo e al fallimento in maniera adeguata ed equilibrata, hanno posto le basi per la creazione di un senso di auto efficacia che è alla base dell’idea che abbiamo di noi stessi.

Nel corso del tempo le persone che frequentiamo e che per noi sono importanti, come gli amici e i parenti, rivestono un ruolo fondamentale nell’accrescimento della nostra stima. Non poter contare sul supporto delle persone a cui vogliamo bene può essere davvero deleterio.

Se durante il nostro sviluppo affettivo tutto questo non è accaduto, quasi sicuramente andremo incontro alla costruzione di un falso sé e di una stima molto bassa. La psicoterapia, in quanto cura delle sofferenze dell’anima, può riattivare processi di sviluppo bloccati nel passato e far si che la persona acquisti coraggio e la visione corretta della realtà.

Infatti, molto spesso, non soltanto è mancata la scintilla creativa nella nostra storia, ma a volte non siamo in grado di vedere la realtà per quella che è. Perdiamo così il contatto con noi stessi, e non riusciamo a valutarci per quello che siamo realmente.

Per far crescere la nostra autostima in maniera sana e in conformità alle nostre possibilità e necessità è necessario riattivare processi di introspezione e analisi personale che potrebbero metterci in difficoltà. È quindi un processo lungo e delicato.

Ma esistono cose pratiche da fare, tutti i giorni e in maniera costante, che possono sicuramente aiutarci a cominciare questo processo di guarigione.

  • La prima cosa da fare è non scordarsi dei propri successi. Sicuramente abbiamo collezionato una serie di bellissime e gratificanti esperienze nel corso della nostra vita, che purtroppo a causa di un perverso meccanismo di difesa tendiamo a scordarci. Scriviamo nero su bianco tutte le cose belle che abbiamo fatto, e che faremo, e potremo cominciare a vedere la realtà dei nostri successi, e non soltanto dei nostri fallimenti.
  • Bisogna essere in grado di imitare e apprendere da chi può offrirci nuovi e stimolanti spunti di riflessione ed esperienze. E quindi frequentare e stare con persone che possano mostrarci la via per poter non soltanto convivere con i nostri fallimenti, ma soprattutto che possano spronarci verso nuovi e appaganti traguardi, che non ci giudicano e che ci accettano per quello che siamo.
  • Il giudizio negativo che abbiamo di noi fa si che noi si entri in un loop di negatività, e col tempo ci abituiamo ad esso. Cominciamo così a credere di essere davvero una persona che non vale e che non potrà mai farcela. Questo è falso, ma lo facciamo perché cambiare idea su di noi comporta anche la responsabilità del modo in cui ci siamo trattati, del tempo che abbiamo perso a giudicarci, e magari anche di alcune brutte figure che abbiamo fatto a causa della nostra bassa stima. Smettiamola di giudicarci male e guardiamo al futuro.
  • Non siamo perfetti, dobbiamo accettarlo, e bisogna quindi essere in grado di accettare i nostri limiti ed errori. L’autostima ha a che fare soprattutto con la nostra capacità di supportare la frustrazione che può essere causata dalla visione di nostri errori e comportamenti a volte non adeguati. Tutti sbagliamo. E tutti possiamo migliorare. Abbiamo tempo.
  • Non buttarti giù. Avrai sicuramente sbagliato nella tua vita. E sicuramente avrai commesso errori. Ma la vita ha un grande pregio. Ti mette sempre del tempo a disposizione, ti dà sempre la possibilità di compiere azione e vivere esperienze positive per te, e per gli altri. Progetta il tuo futuro a tavolino, scrivi ciò che vorresti essere, immagina e crea il tuo avvenire con lucidità e realismo. Poter realizzare i propri obiettivi farà sicuramente crescere la tua stima e ti farà sentire più in contatto con chi sei realmente.

Non è quindi questione di quello che ci è accaduto o degli errori che abbiamo commesso. L’autostima la puoi ricostruire cominciando a non sprecare tempo e dando senso alle cose importanti della vita, ai valori in cui credi e alle esperienze che per te sono davvero importanti.